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«Le tariffe Rc auto sono calate» «Non basta, si può fare di più» 10/07/2007

…solo Catricalà, presidente antitrust, mette in evidenza gli affari d'oro delle compagnie assicurative a seguito dell'introduzione dell'indennizzo diretto che non solo non hanno calato, come da promesse, le tariffe per i premi rca, ma impongono clausole negoziali onerose per gli assicurati, non hanno ridotto le tempistiche dei risrcimenti e soprattutto le offerte risarcitorie sono distanti dai reali danni subiti.

 

Da “Il Messaggero” del 03.07.2007

 

 

Gli assicuratori: «Le tariffe Rc auto sono calate»
Bersani e l'Antitrust: «Non basta, si può fare di più»

ROMA (3 luglio) - Le cifre snocciolate oggi dall'Ania (l'associazione nazionale delle imprese assicuratrici) nella relazione annuale vanno tutte in una direzione: dimostrare che le tariffe Rc auto sono in netto calo, addirittura dell'8% in termini reali nel triennio 2004-2006. Cifre in netto contrasto con quelle che, nella consueta guerra di cifre sull'argomento, le associazioni dei consumatori sbandierano parlando di rincari del 135% in dieci anni. Il ministro Bersani, dal canto suo, dice di non aspettarsi miracoli, ma vorrebbe che dall'anno prossimo le tariffe calassero.
Tutto questo a distanza di una settimana da quando il presidente dell'Antitrust, Catricalà, usò parole dure nei confronti delle compagnie assicurative: «I profitti delle compagnie crescono, mentre non scendono i premi a carico degli assicurati - aveva detto Catricalà - Nessun vantaggio si registra a favore degli assicurati, costretti ad attendere tempi ancora eccessivi per i risarcimenti e a subire clausole negoziali onerose. L'Antitrust proseguirà nella sua azione per ottenere aperture in questo mercato già protetto dall'obbligatorietà dei contratti».

L'Ania: tariffe in calo. «La tendenza in atto, ormai da due o tre anni, è quella di una graduale riduzione del prezzo medio delle polizze Rc auto» ha detto oggi il presidente dell'Ania, Fabio Cerchiai, nella relazione annuale. Secondo Cerchiai il rapporto tra la raccolta premi delle compagnie e il numero dei veicoli assicurati dimostra che «il prezzo medio effettivo delle polizze Rc auto è diminuito, in termini nominali, dello 0,8% nel 2006 e dell'1,5% nel 2005». Nel triennio 2004-2006 il prezzo delle polizze «è complessivamente sceso in termini reali, ossia al netto dell'inflazione, dell'8%».
Anche in base ai dati Istat, si legge nel rapporto annuale dell'Ania, la crescita dei prezzi delle assicurazioni Rc auto è stata «anche nel 2007
contenuta». L'Ania, tra l'altro, sottolinea che a maggio l'indice Istat dei prezzi Rc auto è aumentato dell'1,5% rispetto allo stesso mese del 2006, un valore in linea con quello dell'inflazione. Inoltre, nei quattro anni che vanno dal 2003 al 2006, l'incremento medio annuo dei prezzi Rc auto, indica ancora l'associazione nella relazione, secondo la rilevazione dell'Istat è stato del 2,5%.

L'inennizzo diretto. Il nuovo sistema dell'indennizzo diretto «ha indubbie potenzialità positive», dice Cerchiai, e i primi mesi di applicazione, anche se «non consentono ancora di effettuare una valutazione compiuta, inducono ad un cauto ottimismo». L'obiettivo di ridurre i costi, «e dunque il livello delle tariffe dipende in larga misura dalla possibilità che avremo di espellere dal sistema gli oneri impropri, relativi al contenzioso, nonché di contenere i costi di riparazione, indirizzando i clienti verso carrozzerie convenzionate». Pressioni al rialzo di costi e prezzi, aggiunge Cerchiai, derivano inoltre dal provvedimento relativo al sistema del bonus/malus e da quello che vieta il monomandato nell'assicurazione danni, che l'Ania si augura possa essere modificato «prima dell'apertura dell'ennesimo procedimento formale a carico dell'Italia» da parte dell'Ue. Entrambe le norme sono inserite nel pacchetto liberalizzazioni.

Bersani: non mi aspetto miracoli, ma dall'anno prossimo vorrei vedere calare le tariffe. «Ci sono ampi spazi per ridurre le tariffe, questo è il giudizio dell'Antitrust ed è anche il mio - ha detto il ministro per lo Sviluppo economico, Pierluigi Bersani, entrando all'assemblea annuale dell'Ania - Mi auguro che il percorso delle liberalizzazioni porti a poco a poco ad un abbassamento delle polizze. Non mi aspetto miracoli da un momento all'altro, perché le modifiche strutturali che stiamo introducendo hanno bisogno di un po' di tempo, però vorrei vedere dal prossimo anno qualche risultato, qualche segnale sul fronte delle tariffe Rc auto. Se questo calo atteso non avvenisse ci inventeremo qualcos'altro, non perché siamo despoti, ma perché in Europa e nel mondo sono state sperimentate cose che possono essere fatte anche in Italia». Bersani ha osservato che gli assicurati in Italia «sono i più fedeli: 12 anni con la stessa compagnia rispetto ai quattro della Gran Bretagna. Avendo prezzi così alti, c'è qualcosa che non quadra. Dopodiché ci vuole un comportamento corretto da parte di tutti e un costume più civile anche da parte delle imprese e di una fascia di cittadini».

I consumatori: non è vero, i prezzi sono aumentati alle stelle. Le tariffe Rc auto non sono calate, dicono le associazioni dei consumatori criticando la relazione del presidente dell'Ania. Secondo il Codacons, i prezzi non solo non sono scesi, ma sono addirittura saliti del 135% in 10 anni.
L'Unione nazionale consumatori sottolinea come le tariffe non siano calate «nonostante la riduzione dei costi medi dei sinistri e l'introduzione dell'indennizzo diretto che avrebbero dovuto contribuire ad un sensibile abbassamento delle tariffe assicurative».
Critiche arrivano anche dall'Adiconsum, che segnala come da parte dell'Ania sia mancato l'impegno per una significativa riduzione delle tariffe.«Ogni anno, al momento del rinnovo delle polizze, gli assicurati continuano a ricevere richieste di aumenti da parte delle compagnie -
dice il presidente del Codacons, Carlo Rienzi - In alcune città del Sud l'assicurazione per uno scooter arriva a costare più dello stesso motociclo. Il trionfalismo di Cerchiai è quindi del tutto ingiustificato e fuori luogo, non solo perché agli assicurati italiani i conti non tornano, ma soprattutto perché negli ultimi 10 anni le tariffe Rc auto sono cresciute del 135%. Un dato che, confrontato con il -0,8% vantato da Cerchiai, si commenta da solo».
«Delusa» l'Unione nazionale consumatori: «Non è affatto vero, come afferma Cerchiai, che il prezzo medio delle polizze Rc auto è in calo. E non è in calo nonostante la riduzione dei costi medi dei sinistri e l'introduzione dell'indennizzo diretto che avrebbero dovuto contribuire ad un sensibile abbassamento delle tariffe assicurative. A conferma che non è corrispondente al vero l'affermazione di Cerchiai, vi sono le lamentele di molti consumatori che, pur non avendo causato incidenti e avendo quindi diritto ai vantaggi della formula bonus-malus, vedono aumentare lo stesso, alla scadenza, il prezzo delle loro polizze».
«Nonostante i bilanci d'oro delle compagnie e l'avvio del risarcimento diretto, è mancato l'impegno per una significativa riduzione delle tariffe - sottolinea Paolo Landi dell'Adiconsum - Se il sistema assicurativo italiano ha delle adesioni più basse rispetto all'Europa è perché è carente di trasparenza. I consumatori vedono ancora nell'assicurazione un ombrello che si apre quando c'è il sole, ma che si chiude nel momento del bisogno. Serve più impegno con le associazioni consumatori nel prevenire e concertare le soluzioni ai problemi per poi proporle al legislatore».



  
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